#TheFutureIsYours #Eu4F
L’EUROPA E IL CLIMA: PREVISIONI E PROVVEDIMENTI
Il cambiamento climatico è un tema che negli ultimi anni è stato al centro di numerosi dibattiti in quanto i dati più recenti sull’argomento rilevano cambiamenti senza precedenti del clima mondiale.  Questo è un argomento sensibile sia per le nuove generazioni e sia per le conseguenze economiche che provocano questi cambiamenti. Gli esperti del settore hanno infatti rivelato che il riscaldamento globale sta provocando un aumento dei cambiamenti nell'andamento delle precipitazioni, negli oceani e nei venti in tutte le regioni del mondo. Alcuni di questi cambiamenti sono irreversibili. Quindi oggi è importante agire prima che la situazione precipiti e anche per prevenire ulteriori danneggiamenti. Sono numerose le manifestazioni che si sono svolte per sensibilizzare all’argomento e i provvedimenti già presi dalle istituzioni ma ancora molto deve essere fatto. In Europa, infatti si sta rilevando un aumento della frequenza e dell’intensità dei fenomeni meteorologici estremi e questo comporta alti costi per l’economia dell’UE ma questo aumento costituisce soprattutto un ostacolo alla capacità di produzione alimentare dei paesi. (fonte CAMBIAMENTI CLIMATICI: IL CONTRIBUTO DELL'UE - CONSILIUM (EUROPA.EU)) Oggi, il clima si sta surriscaldando per via dei gas serra. Si è rilevato che dall’inizio del secolo la temperatura media a livello globale è aumentata di circa 1°C ma i modelli climatici utilizzati per fare delle previsioni non sono precisi. sono diversi i modelli utilizzati per fare delle previsioni – circa 40- ma è difficile dire quale sia il migliore o il più affidabile. Nonostante la loro diversità hanno però tutti come obiettivo riprodurre un riprodurre un clima terrestre che sia il più simile possibile al clima attuale. I risultati dei modelli alcune volte risultano differenti questo avviene spesso a causa dell’incertezza sulle previsioni sulla circolazione oceanica. Per cui le correnti nel Nord Atlantico sono la causa principale dell’incertezza sulle previsioni climatiche future per l’Europa. Ma secondo l’ultimo rapporto dell’Intergovernamental Panel on Climate Change (IPCC), per la fine del ventunesimo secolo ci si può aspettare un aumento di temperatura che varia da un minimo di 1.5°C a un massimo di 4.5°C o più, secondo le stime più recenti.  (fonte COME CAMBIERÀ IL CLIMA IN EUROPA? LE CORRENTI NEL NORD ATLANTICO SEMBRANO FORNIRE LA RISPOSTA | SCIENZA IN RETE) È chiaro quindi che ormai sono diversi gli effetti negativi che questi fenomeni stanno portando e l’unico modo per contrastare ad essi è l’azione dell’uomo. Ma, prima dell’azione concreta dell’uomo occorre educare l’uomo e renderlo consapevole dei danni che ha prodotto in precedenza e far lui capire che è possibile recuperare la situazione o quanto meno è possibile gestire meglio le risorse e limitare dei comportamenti. Come ridurre le emissioni di gas a effetto serra e le emissioni di co2 così da limitare i cambiamenti climatici e i loro effetti. L’Europa, ha fronte di tutto ciò ha adottato una legislazione che coinvolge molti settori e ha fissato degli obiettivi vincolanti in materia di emissioni per settori chiave dell’economia così da ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030. Occorre evidenziare, che negli anni l’ambizione dell’Europa su tale argomento è cresciuta. Infatti, ha portato alla trasformazione dell’industria dell’unione, a una maggiore crescita dell’economia sostenibile e a prodotto benefici sia per l’ambiente stesso ma anche per la saluta dei cittadini. Ma non è finita qui, infatti il vero obiettivo dell’Europa è arrivare a realizzare un impatto climatico zero ciò vuol dire che si andranno a ridurre drasticamente le emissioni di gas a effetto serra così da avere vantaggi numerosi per l’uomo e l’ambiente. Per fare tutto ciò occorre un quadro favorevole che permetta una transizione efficiente in termini di costi, socialmente ed equilibrata ed equa. Questo si può avere dando sostegno ai Paesi e a quei settori che devono affrontare particolari sfide dovute alla transizione climatica. Per fare tutto ciò, l’azione per il clima dovrebbe essere inserita in tutti i settori strategici e occorrono investimenti pubblici e privati per avviare il percorso di transizione dell‘Ue il che vuol dire che almeno il 30% della spesa totale dovrebbe essere destinato a profetti legati al clima. (fonte CAMBIAMENTI CLIMATICI: IL CONTRIBUTO DELL'UE - CONSILIUM (EUROPA.EU)) Il modo migliore quindi per affrontare i cambiamenti climatici ma soprattutto conseguire gli obiettivi stabiliti è agire collettivamente, anche collaborando con Paesi terzi anche perché l’UE è il principale fornitore di finanziamenti per il clima a livello mondiale. Infatti, è dai paesi dell’Unione Europea che provengono i fondi per sostenere progetti e azioni legati al clima nei paesi in via di sviluppo. Ma tutto ciò non basta, per migliorare la situazione climatica ed evitare ulteriori danni i cambiamenti devono partire da ogni singolo uomo che dovrebbe cominciare a vivere in modo più green e più consapevole. Ognuno di noi, infatti, nel suo piccolo e con delle minime azioni può aiutare l’intero sistema e contribuire a migliore la situazione. Si dovrebbe quindi partire dall’educare i cittadini a un consumo più consapevole, spingerli a usare più i mezzi pubblici o i veicoli green, a consumare prodotti che seguono processi produttivi lineari e che non contribuiscono a creare inquinamento. Bisogna quindi migliorare il modo di vivere, reindirizzare la nostra economia e i nostri consumi, ridimensionare il consumo eccessivo e prendersi maggiormente cura dell’ambiente naturale. Rispettarlo maggiormente e non maltrattarlo in modo da proteggerlo e migliorarlo perché tutto questo comporta anche un miglioramento anche della nostra salute.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.